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Bonus ISEE basso: quali agevolazioni puoi richiedere

ISEE significa Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Misura la condizione economica delle famiglie e molti enti lo usano per stabilire se spettano loro agevolazioni fiscali e contributive particolari, oppure se hanno diritto a prestazioni o altri aiuti.

Ogni prestazione agevolata prevede una propria soglia ISEE per accedere a riduzioni tariffarie, sconti sociali e aiuti: non esiste una soglia unica valida per tutti e per tutte le tipologie di bonus. Inoltre, ciascuna misura prevede requisiti propri, date di domanda e talvolta condizioni legate alla composizione del nucleo familiare.

Il primo passo verso la richiesta è avere una attestazione ISEE in corso di validità. Se non sei ancora in possesso di una attestazione ISEE e devi presentare la domanda, leggi la guida per richiedere l’ISEE online oppure richiedi o prenota l’ISEE con DigitaCGIL. DigitaCGIL ti permette di aprire una richiesta pratica ISEE direttamente sulla piattaforma, in maniera veloce e gratuitamente, o di prendere un appuntamento con un operatore CGIL, scegliendo il CAAF CGIL più vicino a te.

Quali sono i bonus ISEE previsti nel 2026 e come richiedere le agevolazioni

Tra le prestazioni sociali agevolate più frequentemente richieste dalle famiglie,  ci sono quelle per le bollette, il sostegno ai figli, l’infanzia, oltre al bonus animali domestici. In questa guida potrai trovare informazioni sulle agevolazioni per famiglie con ISEE compreso nelle soglie previste, l’importo del bonus associato alla soglia e quali sono i requisiti e la tipologia di domanda necessari per ottenere il bonus.

Una volta presentata la domanda, per i bonus nazionali l’ente di riferimento è l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), mentre per gli aiuti locali gli enti di riferimento possono essere il Comune, la Regione, la scuola o l’università che pubblica il bando.

Bonus bollette: il bonus sociale per luce, gas, acqua e rifiuti

I bonus bollette per disagio economico riducono le spese di luce, gas, acqua e rifiuti per le famiglie con ISEE fino alla soglia prevista. Accedere al bonus comporta il rispetto delle stesse regole di accesso previste da ARERA per le utenze domestiche. A partire dal 1° gennaio 2026, possono avere accesso al bonus le famiglie in caso di valore massimo dell’indicatore isee pari a 9.796 euro per famiglie con massimo 3 figli a carico; il limite sale a 20.000 euro per famiglie con almeno quattro figli a carico. Per le utenze dirette, la fornitura (vale a dire il contratto luce, gas o acqua) deve essere intestata a uno dei componenti del nucleo indicati nell’ISEE, deve prevedere una tariffa per uso domestico (nel caso di fornitura idrica, uso domestico residente) ed essere attiva al momento della richiesta.

Per richiedere il bonus sociale luce e gas è sufficiente essere in possesso di una attestazione ISEE valida – o compilare la relativa Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) nei termini previsti – e rispettare le condizioni e i requisiti previsti per la fornitura.

Di regola, il riconoscimento segue la presentazione della DSU e l’attestazione ISEE valida.

I sostegni per i figli: assegno unico, bonus asilo nido e bonus nuovi nati

Per le famiglie con figli, l’ISEE serve soprattutto definire l’importo dell’aiuto spettante nel calcolo dell’Assegno Unico e Universale. In caso di ISEE mancante, o in presenza di un ISEE oltre la soglia massima prevista dall’INPS, l’assegno potrà essere pagato nella misura minima. Si riporta di seguito la tabella INPS 2026 relativa all’erogazione del contributo per le famiglie in base alle fasce ISEE:

ISEE Importo mensile per figlio minorenne
fino a 17.468,51 € 203,80 € (massimo)
tra 17.468,51 € e 46.582,71 € l’importo scende gradualmente
da 46.582,71 € in su, o senza ISEE 58,30 € (minimo)

A questi importi, possono essere aggiunte maggiorazioni in base all’età dei figli, oppure supplementi in base alle condizioni lavorative dei genitori o di difficoltà della madre o dei figli.

Il bonus asili nido sostiene il pagamento delle rette dei servizi per l’infanzia e, nei casi ammessi, l’assistenza domiciliare per bambini con patologie croniche che non possono frequentare il nido. Anche in questo caso, sarà necessario avere un isee calcolato per definire l’importo da ricevere, non la spettanza del diritto. Senza ISEE il bonus spetterà nella misura minima prevista dall’INPS.

Per definire l’importo del bonus servirà un ISEE minorenni, calcolato sul minore frequentante il nido e coincidente con l’ISEE ordinario se i genitori sono sposati o conviventi.

L’INPS prevede importi del bonus differenti: dipende dalla fascia ISEE di appartenenza e risultante dal calcolo. Per nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 euro spetterà l’importo massimo erogabile, pari a 3.000 euro annui (fino a 3.600 euro in casi specifici), mentre il bonus scenderà a 2.500 euro o 1.500 euro per famiglie con un ISEE fino a 40.000 euro, oppure con un ISEE oltre 40.000 euro o in assenza di ISEE.

Il bonus nuovi nati (bonus bebè) è un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affido a partire dal 1° gennaio 2025. Dal 2026, l’INPS richiede di avere un ISEE non superiore a 40.000 euro e di presentare la domanda entro 120 giorni dall’evento.

Per saperne di più e conoscere i dettagli sui bonus famiglie, rivolgiti alla CGIL: potrai richiedere gratuitamente l’ISEE presso il CAAF CGIL più vicino a te e ricevere supporto per la presentazione della domanda di bonus presso il Patronato INCA CGIL. Se invece non hai tempo di recarti presso i nostri sportelli, puoi aprire una richiesta pratica direttamente sull’app DigitaCGIL, sia per l’ISEE che per la domanda di bonus.

Assegno di inclusione e altri sostegni al reddito

L’Assegno di Inclusione (ADI) è una misura di sostegno per le fasce di popolazione economicamente più fragili. Si tratta di un aiuto mensile, offerto ai nuclei familiari con maggiore difficoltà e legato a percorsi di inclusione sociale e lavorativa, con lo scopo di contrastare la povertà in situazioni che riguardano minori, disabili, over 60 o persone inserite in percorsi di cura e protezione. L’ISEE è necessario per la verifica della spettanza e la presentazione della domanda. Per il 2026, l’INPS indica, tra i requisiti, un isee inferiore a 10.140 €. Ma un ISEE non superiore a 10.140 € non basta da solo: l’INPS verifica anche reddito familiare, patrimonio (massimo 30.000 euro), residenza e presenza nel nucleo delle persone previste dalla misura. Questo criterio vale per molte prestazioni: l’ISEE apre una verifica, ma non si sostituisce agli altri requisiti. Una volta verificati tutti i requisiti e la spettanza della misura di sostegno, l’importo erogabile può arrivare a un massimo valore di 500 euro ed è utilizzabile tramite una carta di pagamento dedicata.

Per saperne di più e conoscere i dettagli sui sostegni al reddito, rivolgiti alla CGIL: potrai richiedere gratuitamente l’ISEE presso il CAAF CGIL più vicino a te e ricevere supporto per la presentazione della domanda presso il Patronato INCA CGIL. Se invece non hai tempo di recarti presso i nostri sportelli, puoi aprire una richiesta pratica direttamente sull’app DigitaCGIL, sia per l’ISEE che per la domanda di sostegno.

I bonus cultura: agevolazioni per scuola, università e servizi del territorio

Stato, Comuni, Regioni e istituti scolastici possono usare l’ISEE per stabilire fasce tariffarie o graduatorie di merito. Rientrano in questa area, ad esempio, le riduzioni per mensa e trasporto scolastico, i contributi per l’acquisto di libri, le rette dei servizi educativi, le borse di studio, le riduzioni TARI e le esenzioni o compartecipazioni sanitarie.

Le soglie non sono uguali in tutta Italia e cambiano ogni anno, poiché vengono decise, in base al tipo di sostegno, dal Ministero, dalle Regioni, dai Comuni o dalle Università.

Per saperne di più e conoscere le agevolazioni presenti nella tua Regione o nel tuo Comune, rivolgiti alla CGIL: potrai fare l’ISEE gratuitamente presso il CAAF CGIL e richiedere la presentazione della domanda di sussidio presso il Patronato INCA CGIL più vicino a te. In alternativa, puoi risparmiare tempo aprendo una richiesta pratica direttamente sull’app DigitaCGIL, per avere informazioni o per fare l’ISEE e la domanda di sussidio direttamente online.

 

Carta acquisti, Carta Dedicata a Te e bonus psicologo

La Carta acquisti (social card) è una carta di pagamento elettronica destinata ai bambini sotto i tre anni e alle persone di almeno 65 anni e un ISEE in linea con i requisiti stabiliti. Per il 2026, l’INPS indica la spettanza a nuclei familiari con un ISEE inferiore a 8.230,81 euro, insieme a limiti su redditi, patrimonio e utenze. Il credito disponibile è di 40 euro al mese (80 euro ogni due mesi) e può essere usato per la spesa alimentare e per alcune bollette.

 

La Carta Dedicata a Te rappresenta un sostegno economico riconosciuto dallo Stato alle famiglie in difficoltà per l’acquisto di beni di prima necessità. Viene distribuita da Poste Italiane sulla base di liste preparate dall’INPS e graduatorie di beneficiari individuati dai Comuni, per cui non serve presentare alcuna domanda. Resta però necessario avere un ISEE in corso di validità, così che l’INPS abbia tutte le informazioni necessarie a inserire i soggetti in graduatoria. La disponibilità economica totale del sostegno è limitata, per cui le graduatorie garantiscono che l’erogazione avvenga non solo rispetto al possesso dei requisiti, ma anche stabilendo una priorità rispetto allo stato di bisogno sociale e familiare dei presenti in graduatoria.

 

Il bonus psicologo è un contributo che lo Stato riconosce per chi intende effettuare sedute di psicoterapia da psicoterapeuti privati che aderiscono all’iniziativa. Per poter entrare in graduatoria è necessario essere in possesso di un ISEE valido e presentare la domanda nella finestra temporale fissata dall’INPS. L’ISEE stabilisce l’importo del sostegno e determina chi ha priorità in graduatoria, trattandosi, anche in questo caso, di fondi limitati. Per ISEE non superiore a 15.000 € è previsto un importo massimo erogabile di 1.500 euro e una copertura di massimo 50 euro per ogni seduta. Per ISEE fino a 30.000 euro l’importo erogabile scende a 1.000 euro, arrivando a 500 euro per ISEE fino a 50.000 euro. Oltre questa soglia, il bonus non spetta.

Per conoscere le condizioni aggiornate e richiedere supporto, rivolgiti alla CGIL, recandoti presso i nostri sportelli CAAF CGIL e INCA CGIL, oppure aprendo una richiesta pratica sull’app DigitaCGIL!

Chi può accedere alle agevolazioni con ISEE

Per accedere a un bonus con ISEE devi prima presentare la DSU, cioè la Dichiarazione Sostitutiva Unica, e ottenere l’attestazione. Nel ’26 alcune prestazioni usano il nuovo ISEE previsto per l’inclusione sociale: Assegno di inclusione, Supporto per la formazione e il lavoro, Assegno unico e universale, bonus nido, supporto domiciliare e bonus bebè.

Prima di fare domanda per una misura di sostegno, verifica questi elementi:

  • il tuo ISEE è valido ed è riferito al nucleo familiare corretto;
  • il valore dell’ISEE è entro la soglia della singola prestazione;
  • possiedi gli altri requisiti richiesti, come età, residenza, reddito, patrimonio, figli o condizione lavorativa;
  • la domanda è aperta e viene presentata sul canale indicato dall’ente.

Ogni misura di sostegno ha le sue caratteristiche di accesso e i suoi requisiti. Una persona che vive da sola può avere accesso alle misure di sostegno previste per il proprio nucleo, ma non quelle che richiedono figli, minori o altre condizioni familiari. Anche con un ISEE sotto i 15.000 € o con un ISEE al massimo fino a 25.000 €, quindi, bisogna leggere il bando della misura che interessa.

Fasce ISEE, bonus e agevolazioni

Spesso le ricerche su bonus e relativo ISEE di riferimento non indicano una cifra precisa, ma fanno riferimento a fasce di importi. Queste fasce aiutano a orientarsi, ma non costituiscono una graduatoria valida per tutte le prestazioni.

Con un ISEE vicino o inferiore a 10.000 euro, per esempio, potrebbe essere utile verificare la spettanza di bonus sociali per le utenze e, se nel nucleo sono presenti le condizioni previste dalla legge, dell’Assegno di inclusione. Per i bonus sociali, infatti, la soglia ordinaria per l’anno in corso è 9.796 euro. Per l’Assegno di inclusione, l’ISEE non deve superare 10.140 euro, ma la prestazione richiede anche requisiti di nucleo, residenza, reddito e patrimonio.

Un ISEE fino a 15.000 euro, invece, può essere rilevante per bandi comunali, riduzioni scolastiche, contributi per lo studio e misure finanziate con fondi locali. In alcune annualità è stato usato come soglia per la Carta Dedicata a Te, ma non va considerato un diritto automatico: conta il decreto dell’anno, la disponibilità delle risorse e il meccanismo di individuazione dei beneficiari.

Un ISEE sotto i 25.000 euro compare spesso nei titoli dei bonus ISEE, ma non definisce un unico beneficio nazionale. Può ricadere nelle fasce utili per assegno unico, bonus nido, contributi universitari o servizi territoriali. In questi casi l’importo o la priorità dipendono dal valore ISEE, dai figli presenti nel nucleo e dalle regole dell’ente.

Non esiste un elenco fisso di tutti i sostegni disponibili per le persone a basso reddito. Le famiglie che intendono presentare domanda devono controllare il bando della misura che interessa, perché una stessa soglia può servire per una graduatoria, una riduzione tariffaria o un contributo. Anche eventuali bonus cultura e benefici fiscali seguono regole, requisiti e date stabiliti dagli enti competenti.

Per le prestazioni familiari, inoltre, è necessario controllare, tra le altre cose, che l’attestazione sia priva di omissioni o difformità e che sia riferita al minore quando la misura lo richiede. Se si è in possesso di un ISEE ordinario, non si può dare per scontato che sia quello corretto per ogni domanda: è necessario consultare attentamente caratteristiche e requisiti della prestazione, oppure rivolgersi al centro fiscale CGIL più vicino per ottenere informazioni e dettagli.

Come ottenere il bonus dopo l’ISEE

Dopo aver ottenuto l’attestazione, individua la misura che corrisponde alla tua esigenza. Alcuni bonus vengono riconosciuti in modo automatico quando DSU e ISEE sono validi; per altri serve una domanda specifica da inoltrare all’INPS, al Comune, alla Regione, alla scuola o all’università.

Per l’ISEE non devi ricostruire qui tutti i documenti e i passaggi. La procedura è spiegata nella guida ISEE DigitaCGIL, che è la pagina di riferimento per dichiarazione, documenti e invio.

Documenti da preparare per la domanda

Oltre all’ISEE in corso di validità, l’ente può chiedere documento di identità, codice fiscale, IBAN, ricevute di pagamento, certificazioni o dati relativi al servizio richiesto. Per il bonus nido, per esempio, sono utili le informazioni sulla struttura e sulle rette. Per una riduzione comunale servono spesso i dati dell’utenza o dell’iscrizione al servizio.

Prepara i documenti necessari e accedi all’app DigitaCGIL, per prendere un appuntamento presso uno dei nostri uffici o per inoltrare una richiesta pratica direttamente online, in modo veloce e gratuito.

 

Bonus asilo nido, bonus psicologo, bonus sociali: domande frequenti sulle misure a sostegno delle persone e delle famiglie

Come faccio a sapere a quali bonus ho diritto?

Il primo passo è avere un ISEE valido, poi confronta il suo valore con le soglie riportate sui siti di INPS, ARERA, Comune, Regione, scuola o università. Controlla anche gli altri requisiti della misura e la scadenza della domanda.

Esiste un bonus animali domestici?

Sì, ma è riservato a chi ha almeno 65 anni di età e un ISEE inferiore a 16.215 euro. Viene gestito dalla propria Regione di residenza e l’erogazione avviene fino a esaurimento fondi. Per chi non possiede i requisiti richiesti, può comunque detrarre le spese veterinarie sostenute per i propri animali nella dichiarazione dei redditi, senza limiti di ISEE, nella misura del 19%.

Ho diritto al bonus nido anche se sono genitore separato?

Sì. La domanda prevede il possesso di un ISEE minorenni e deve essere presentata dal genitore che paga la retta e che fa parte del nucleo familiare del bambino. Se le rette sono pagate da entrambi i genitori, ciascuno può fare domanda solo per i mesi che ha pagato.

La domanda per il sostegno alle sedute di psicoterapia prevedono un “click day”?

No. Il contributo non va a chi invia la domanda per primo, ma a chi ha l’ISEE più basso. La data di invio conta solo se due persone hanno lo stesso ISEE.

Cosa mi spetta se ho un ISEE sotto i 15.000 euro?

Un ISEE sotto i 15.000 euro può rientrare nelle soglie di varie prestazioni, ma non identifica un bonus unico. Per sapere cosa spetta devi controllare soglia, requisiti personali e data di domanda di ciascuna misura.

Che domande si possono presentare con un ISEE inferiore a 25.000 euro?

Puoi verificare, per esempio, bonus sociali per le utenze, assegno unico, bonus nido, bonus bebè, Assegno di inclusione e sostegni locali. La disponibilità dipende dalla misura, dal nucleo familiare e dall’eventuale bando aperto.

Un ISEE superiore a 40.000 euro può dare diritto a un bonus?

Sì, ma solo per alcune misure. L’Assegno unico spetta comunque, nella cifra minima. Il bonus nido spetta a tutti i genitori senza limiti di reddito, ma con importi più bassi per chi ha un ISEE alto. Molte altre misure, invece, hanno soglie più basse.

Quali bonus posso richiedere se vivo da solo?

Se il tuo nucleo è composto da una sola persona, potresti comunque avere accesso ad alcune prestazioni quali, ad esempio, i bonus per le utenze o il bonus per le sedute di psicoterapia, nel caso in cui rispetti le soglie previste. Non spettano però le misure che richiedono figli, minori o altre specifiche condizioni familiari.

La Carta Dedicata a Te richiede una domanda?

Dipende dalle regole dell’annualità. Nelle edizioni precedenti non era necessaria: i beneficiari sono stati individuati dagli enti competenti tra i nuclei in possesso dei requisiti. Controlla sempre l’avviso attivo e le comunicazioni del tuo Comune, prima di attendere o inviare una richiesta.

Devo rifare l’ISEE per ogni bonus?

No, in genere puoi usare la stessa attestazione ISEE valida per più richieste, se la misura accetta quel tipo di ISEE. Alcune prestazioni seguono regole particolari e ISEE specifici: controlla sempre quale attestazione chiede l’ente, prima di presentare la domanda.

Richiedi il tuo ISEE con DigitaCGIL

L’ISEE è il punto di partenza per verificare bonus e misure di sostegno. Chi preferisce assistenza può rivolgersi a un CAAF CGIL. Con DigitaCGIL puoi richiedere o prenotare l’ISEE online, ricevere indicazioni sul percorso e tenere a portata di mano la pratica. Dopo il rilascio dell’attestazione, usa questa guida per individuare le misure che meritano un controllo: potrai richiedere i bonus aprendo una richiesta pratica direttamente online su DigitaCGIL, oppure fissando un appuntamento con i nostri esperti presso il Patronato INCA CGIL più vicino a te.

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